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Zanzare: lo stato dell'arte secondo gli esperti - Blog - Chiaravalli dal 1908 - Milano
02-07-2018

Quando la colonnina di mercurio comincia a registrare picchi più elevati, il nostro umore vola alle stelle: vediamo l'estate alle porte, iniziamo ad aprire le finestre e cominciamo a respirare aria di libertà. Solo poco più tardi, tuttavia, realizziamo tristemente che, in questo periodo, a volare sono anche le zanzare. Questi piccoli insetti ematofogi che, com'è noto, ricompaiono e proliferano con le alte temperature, sono comunemente associati a concetti poco felici: "inquinamento acustico" durante le ore notturne, ma anche pizzichi o punture localizzate in varie parti del corpo (decisamente fastidiose e con conseguenze spesso imprevedibili) e, nella peggiore delle ipotesi, malattie.

La scorsa stagione abbiamo già provveduto ad offrirvi una panoramica completa (consultabile a questo link) su quali zanzariere scegliere per difendersi dalle zanzare, immaginando anche in modo ironico e scanzonato le difficoltà avute persino dal Dalai Lama a contatto con il fastidioso insetto. Il problema, tuttavia, persiste anche al di fuori delle mura domestiche e quello, purtroppo, non è territorio che ci appartiene. Quest'anno, quindi, abbiamo deciso di affrontare la questione da una differente angolazione, raccogliendo alcuni dei principali aggiornamenti sul tema "zanzare", prendendo anche atto del fatto che la Lombardia, per quanto riguarda la sorveglianza entomologica, è considerata Area B (cioè a medio rischio, come si evince da questa ordinanza del Comune di Milano).

            

Per cominciare, come riporta "La Stampa" in un articolo scritto nell'aprile di quest'anno, sembra che l'Europa si stia popolando di nuove specie di zanzare. Colpa, pare, dei cambiamenti climatici (si parla spesso di tropicalizzazione) e, soprattutto, dell'incremento massiccio del traffico mercantile causato soprattutto dalla globalizzazione e dall'internazionalizzazione dei commercio. Interessanti in particolare le parole di Marciano Huancahuari, tecnico dell’Ipla - l’istituto per le piante da legno e l'ambiente della Regione Piemonte, che sottolinea: "negli ultimi tempi, nel Nord Italia si sono registrati recenti casi di febbre dengue o chikungunya. Questo per vie di zanzare tigri e altre specie vettori come l’Aedes Aegypti, il moscerino che ha diffuso la Zyka in Sud America e che, dopo essere sbarcata sull’isola di Madeira, quest’estate approderà nel Vecchio Continente" (Fonte: La Stampa).

La diffusione di nuove specie viene confermata anche da “Il Manifesto” in un articolo di pochi giorni fa (21 giugno), riportando il commento di Annapaola Rizzoli, dirigente del centro ricerca e innovazione della Fondazione Edmund Mach, che interviene così in merito all'arrivo della zanzara coreana: “viene dall’Asia come la tigre, ma ha la caratteristica di adeguarsi facilmente a climi freddi e la sua diffusione al nord è favorita”. Insomma, nonostante la posizione geografica suggerirebbe il contrario, anche le aree più a Nord della penisola (teoricamente più fresche) sembrano non essere del tutto immuni ai rischi connessi alla diffusione di questo minuscolo quanto temuto insetto.

Queste riflessioni ci portano ad una semplice e naturale conclusione: per proteggersi dalle zanzare è ormai necessaria una strategia di prevenzione strutturata e ad ampio raggio, anche dal punto di vista zoologico e sanitario. E sebbene la scelta di dotare i fori finestra della propria abitazione di zanzariere non vada a risolvere definitivamente il problema, siamo sicuri che almeno garantirà a molti - compreso il Dalai Lama - sonni tranquilli.

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