Marco Cipriano (Sciuker): 'se vogliamo salvare il mondo, non possiamo fare le finestre con la plastica'

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Marco Cipriano (Sciuker): 'se vogliamo salvare il mondo, non possiamo fare le finestre con la plastica'

Oggi, essere produttori di finestre significa soprattutto operare in un contesto più ampio, che tenga conto dell'impatto dei processi produttivi e dei prodotti stessi sull'ambiente che ci circonda. Lo ha capito molto bene Marco Cipriano, General Manager di Sciuker, una delle aziende italiane più attive nell'opera di rinnovamento industriale e produttivo che l'ingresso nella Green Economy ha sicuramente incentivato e stimolato.

Oltre a favorire l'afflusso di luce all'interno dell'abitazione e a ricoprire un ruolo fondamentale sul piano estetico e del design - racconta Cipriano al nostro blog - la finestra risponde a logiche molto più alte ed importanti, come ad esempio l'isolamento termoacustico e la riqualificazione energetica. Nel mondo dell'edilizia, infatti, il principale responsabile di emissioni inquinanti è proprio il foro finestra, complice il basso livello dei materiali spesso utilizzati, la mancanza di un'adeguata coibentazione (in particolare del cassone della tapparella) e, soprattutto, una cattiva messa in posa: tutti elementi che vanno pesantemente ad incidere non solo sull'economia domestica (che risente dell'enorme dispersione di energia), ma anche sulla qualità del clima.

In un'ottica di riduzione delle emissioni inquinanti, nel 1997 il protocollo di Kyoto ha stabilito, infatti, dei nuovi coefficienti termici da rispettare, mettendo in moto un processo di riqualificazione energetica a livello mondiale tuttora in corso.

Nel nostro Paese ci sono milioni e milioni di immobili, con una media di 6 finestre per appartamento, molti dei quali ancora da riqualificare – prosegue Cipriano. Si pensi, quindi, accanto ai vantaggi economici tangibili ed immediati (risparmio sulla bolletta, sgravi fiscali ecc), anche ai potenziali benefici di cui l'intero ecosistema gioverebbe nel caso tutti decidessero di rinnovare i propri serramenti.

Come accennato, però, essere produttori di finestre significa essere impegnati non solo sul fronte della riqualificazione energetica, ma anche su quello dei sistemi produttivi, processi che molte aziende hanno iniziato a ridimensionare, allineandosi a questo clima di rinnovata e diffusa sensibilità verso l'ambiente.

"La strada del profitto rapido è sicuramente ingannevole e non costruttiva – continua il manager della Sciuker. Da parte nostra, dunque, vogliamo dimostrare che la dicotomia profit-planet è solamente apparente e che si può effettivamente fare profitto in modo etico, perseguendo un regime di crescita e sviluppo economico sostenibile. Da più di 1/4 di secolo diamo il nostro contributo alla salvaguardia del pianeta, scegliendo di non utilizzare la plastica nemmeno nei prodotti entry-level. La finestra in legno-alluminio della linea Skill, ad esempio, è un prodotto già molto buono, termoprofilato con una lamina d'alluminio, perfetto sia in contesti classici che contemporanei".

Le partite di legno Sciuker, inoltre, provengono solo da foreste correttamente gestite e non soggette a "prelievi" indiscriminati; aspetto, questo, che ha permesso all'azienda di guadagnarsi due importanti certificazioni ambientali riconosciute a livello internazionale: la FSC e la PEFC

Con il claim "Sostenibilità e Natural Frames, Made in Italy e Tecnologia", Sciuker si colloca quindi in un segmento di mercato di altissima qualità e rappresenta per questo (e per tanti altri motivi) uno dei brand d'eccellenza del nostro showroom, soprattutto per quanto concerne finestre in legno-alluminio e finestre in legno-vetro strutturale.

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